martedì 30 aprile 2013

Itinerario

Itinerario Turchia Family 2013

Istanbul, la Cappadocia ed il meritato riposo al mare; il tutto con una formula particolare ed innovativa, fly, work & pay less. Partenza con aereo biplano, residuato bellico della I guerra mondiale, gentilmente offerto dal museo dell'aviazione di Bracciano di  fino a Istanbul. Sempre con lo stesso aereo, se ancora funzionante cercheremo di arrivare in Cappadocia. Gli alberghi di media categoria sono tutti forse prenotati, come sono forse prenotate le colazioni. Partiamo per Istanbul dove soggiorneremo all'Hotel Sapphire tipico e caratteristico ostello turco, dove ci aspetteranno grandi camerate in comune con tante etnie diverse e dove potremo integrarci con una civiltà multirazziale. Adagiata sulle rive del Bosforo, vecchia capitale di un impero che arrivò a minacciare l’Europa, la città ha un fascino ammaliante, anello di congiunzione tra Oriente e Occidente, fonde elementi diversi nella sua gente. Avremo tempo sufficiente per assaporarne il fascino della Moschea Blu, diventata simbolo della città con i suoi sei minareti e con le sue ceramiche blu, all’altrettanto famosa Moschea di Solimano il Magnifico. Vero prodigio di architettura è la celebre chiesa di Santa Sofia ornata di splendidi mosaici. Poi il Topkapi, antica residenza dei sultani, famosissimo per l’esposizione delle collezioni di gioielli e porcellane cinesi, il tesoro e l’harem. Dopo aver visitato la chiesa di San Salvatore in Chora, con i suoi spettacolari e più importanti affreschi del mondo bizantino, visiteremo il quartiere musulmano di Eyup, vivendo i ritmi dei pellegrini, provenienti da tutto il mondo, che si recano alla moschea di Eyup. Da lì, in 20min saliremo a piedi, o con la nuovissima cabinovia (tutta Italiana) al Caffè Pierre Loti, che prende il nome dal famoso scrittore francese, per godere della splendida vista sul Corno d’oro. Nel pomeriggio inoltrato, una bella crociera, per un tramonto indimenticabile sul Bosforo, con le moschee illuminate, durante l'ora blu!
Partiamo da Istanbul verso la Kalyseri dove affitteremo un comodo carretto trainato da asini e dormiremo al caravanserraglio di Urgup, in pulmino (forse) cercheremo di arrivare al lago salato Tzu Golu o per Hattusa (luogo di insediamento degli Hittiti). Lungo la strada, visiteremo il caravanserraglio di Agzikarahan. In Cappadocia visiteremo le note Goreme, Zelve (con i loro musei all’aperto), Uchisar e Ortahisar, ma anche località trascurate dal turismo di massa come la Valle di Ihlara, la Valle delle Rose, Cavusin e Mustafapasa dove ancora si può assaporare l'autentica e antica Cappadocia, i cui siti archeologici più importanti sono stati scoperti nel 1907 dal gesuita francese Guillaume de Jerphanion, conosciuto in Turchia come 'le père archéologue'. Faremo un piacevolissimo e facile trekking nelle valli Indanonu, Meskendir e Kizilgukur (valle bianca, rossa e rosa), i suoi spettacolari camini di fata, le piccionaie più belle finemente decorate e una miriade di pinnacoli in forme e colori fantasmagorici. La natura è qui l’elemento dominante, l’uomo non è riuscito, per fortuna, ancora in questo angolo meraviglioso di mondo, a rovinare e deturpare, anzi la sua presenza nel corso dei secoli, ha contribuito a rendere il paesaggio ancor più affascinante. L’uomo ha cercato qui, nella natura, solo protezione e rifugio attuando con essa un meraviglioso legame, forse fra i più intimi e suggestivi del mondo. In tempi geologicamente recenti, questa regione fu sottoposta a varie fasi dell’intensa attività eruttiva dell’Erciyes Dagi, imponente vulcano di 3.916 m. Le ceneri e i lapilli proiettati in più riprese, si espansero largamente e ricoprirono la regione di una spessa coltre di tufi stratificati. Nella seconda metà del VII secolo, alcune comunità cristiane fuggenti dalla vicina Kayseri, sotto l’incalzare della minaccia araba, trovarono qui un sicuro rifugio; scavarono pazientemente nella tenera pietra abitazioni, stalle e chiese, quest’ultime poi preziosamente affrescate. Scavarono anche profonde città sotterranee (che visiteremo), nelle quali trovavano rifugio durante le invasioni. Nei secoli successivi, tali grotte continuarono nella loro funzione difensiva, allorché si verificarono nuove invasioni, per decine di migliaia di persone. Trasferimento in autobus rigorosamente di linea dalla Cappadocia alla costa del Mar Egeo, con pernottamento a Konia (Pasapark Hotel e qui purtroppo abbiamo trovato solo un Hotel decente e non troppo caratteristico e  di questo ce ne scusiamo) per eventualmente spezzare la lunga tappa e con un pernottamento a Pamukkale. Dopo aver visitato Aphrodisias, una veloce visita a Sultanhanisar e Pamukkale (Hotel Aspawacon le famose sorgenti calde, poi l’antica Efeso con un parco di rovine ricchissimo, forse Pirene, Mileto e l’affascinante Smirne.
Da qui, a piedi, cercheremo di arrivare a Kusadasy per il meritato riposo al mare dove ci aspetteranno per ospitarci all'Hotel Tusan a patto di lavare piatti o rassettare le camere. Il 31Agosto riprendiamo un aereo o il primo gommone via Albania per rientrare in Italia.

TURCHIA 2013

Un viaggio relativamente breve per una nazione cosi grande che ci porterà dalla caotica Istanbul a visitare il patrimonio archeologico Turco, attraversare la Cappadocia, fino a tuffarci nelle turchesi acque di Kusadasy.  Ci aspetteranno16 giorni intensi da organizzare insieme ai più piccoli, cercando di studiare un itinerario più adatto alle loro esigenze.

Siamo in trattativa per noleggiare una mongolfiera che ci riesca ad accompagnare sino alle coste dell'Egeo e si ormeggi dolcemente sul Caicco che ci farà risalire, noi speriamo solo le coste dell'Egeo ma forse anche altro... ;)